Ieri Tgevents era presente allo spettacolo dei Mummenschanz al Teatro Nazionale di Milano. Il sipario si è aperto con uno dei grandi classici della compagnia: le mani giganti che interagiscono con il pubblico, il messaggio (per chi non li ha mai visti esibirsi) che il pubblico sarà parte integrante dello spettacolo. L’assenza di musica e scenografia avvicina i 4 interpreti (Floriana Frassetto, Raffaella Mattioli, Pietro Montandon e Philipp Egli ) al pubblico in uno spettacolo che ci avvicina all’Espressionismo astratto dei primi anni 60, in una fusione di generi e colori che conservano la storia ma incentivano l’innovazione all’interno della compagnia stessa.
Ma «50 Years» ha portato in scena anche numeri inediti popolati da forme estrose e personaggi bizzarri nel tipico stile MUMMENSCHANZ. Un programma senza parole né musica. Un itinerario fantastico e poetico che non ha bisogno di sottotitoli.
Floriana Frassetto è rimasta il motore artistico del prestigioso ensemble ed oggi con “50 YEARS” celebra l’anniversario della nascita di MUMMENSCHANZ. In «50 Years» il pubblico verrà giocosamente preso per mano e accompagnato in un viaggio fantastico e poetico attraverso gli sketch più amati della storia della compagnia. Prenderanno vita sul palco, grazie alla maestria e all’ironia dei cinque attori, personaggi leggendari come: le maschere d’argilla, i volti realizzati con rotoli di carta igienica, non mancheranno i fragili giganti d’aria, l’uomo tubo e altre forme grottesche.
Infatti le famose facce mutabili dei primi anni della compagnia vengono conservate e compaiono nelle scene più simboliche e lente dello spettacolo, si esattamente lento. Perchè l’essenza della lentezza nei Mummenschanz ci riporta indietro rischiando. I tempi sono cambiati ma loro no, e sfidano la velocità quotidiana, con la necessaria attesa dell’arte, del messaggio, che non è istantaneo e chiaro, ma ricercato e velato.
Al repertorio classico si affiancano i giochi di movimenti dei tubi e le mutazioni di forma di palloni giganti. Con la possibilità di vedere oltre a nuovi sketch, anche la scena realizzata in occasione del quarantennio, la rappresentazione del mare, i pesci.. Sicuramente non per tutti i tipi di pubblico teatrale, situandosi in un limbo tra il circo e la danza, ma ha il merito di rapire e far sorridere gli spettatori di tutte le età.
La compagnia fu fondata nel 1972 da Bernie Schürch e dallo scomparso Andres Bossard (9 agosto 1944 – 25 marzo 1992), svizzeri, insieme all’italiana Floriana Frassetto.

