Al Teatro LItta, in corso Magenta n.24 a Milano dal 2 dicembre al 5 dicembre, si svolgerà una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende nel linguaggio del grammelot gli stili e le forme del mitico Mistero buffo.
Dario Fo e Franca Rame costruiscono una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del Giullare di Dio, come Francesco amava definirsi all’epoca, proprio negli anni in cui i joculatores erano banditi per editto dell’imperatore in quanto volgari buffoni.
Ma il racconto è anche spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco che si spoglia di ogni ricchezza per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle creature. E portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che dal 2013 il compianto Papa Bergoglio ha scelto, emblematicamente, politicamente, e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco.
A dare voce a questo viaggio funambolico, spirituale e civile è Ugo Dighero, mattatore già interprete di Mistero buffo su benedizione dello stesso Fo, artista di grande talento e sensibilità, perfetto giullare dell’oggi.
La locandina di Dario Fo e Franca Rame, con Ugo Dighero, adattamento e regia Giorgio Gallione, scene e costumi Lorenza Gioberti, disegno luci Aldo Mantovani, aiuto regia Marion Constantin, sarta Marisa Mantero, foto Alberto Terrile
coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/Nidodiragno, in collaborazione con Teatro della Juta.
Info:https://biglietti.mtmteatro.it/eventi/lu-santo-jullare-francesco.htm

