Premio Scrivere Campano

La prima edizione del “Premio Scrivere Campano 2025”, nato nel ventennale del festival letterario “Capua il Luogo della Lingua” diretto da Giuseppe Bellone e dedicato alle opere di esordio di scrittori nati in Campania, E’ stato un successo di pubblico e consensi-

A vincere è stato il libro “Sorelle spaiate” di Lucia Esposito, premiata da Maurizio de Giovanni, testimonial del premio e che quasi 20 anni fa esordì con la sua opera prima, “Le lacrime del pagliaccio” proprio al “Capua il Luogo della Lingua festival”. Il premio, simbolo del talento emergente campano, è stato una creazione esclusiva firmata Marlene Pens, sponsor del Premio, penna consegnata alla scrittrice vincitrice dal suo presidente Mario Esposito.

Per aver narrato delle donne dimenticate, vittime di violenza e abusi, attraverso una storia vera che, a distanza di trent’anni, conserva tutta la sua drammatica attualità.“Sorelle spaiate” è un inno alla solidarietà femminile ma ancor più al coraggio delle scelte dei singoli esseri umani. La testimonianza di come la letteratura sappia restituire una voce al dolore degli invisibili e regalare nuove opportunità.

Gli altri finalisti erano “L’amore assaje” (Mondadori) di Francesca Maria Benvenuto, “La stagione” (Bompiani) di Marco Raio e “Gli stupidi e i furfanti” (Baldini+Castoli) di Salvatore Toscano. A tutti i finalisti è andata una “Mater Parade” dell’artista Roberto Branco, creazioni esclusive ispirate alla collezione delle Matres Matutae del Museo Campano di Capua, luogo dove si è svolta la cerimonia di premiazione.

 

 

 

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