IN PUNTA DI PENNA… ” Opinioni di un altro Clown “

Mi chiedo se per ognuno di noi esista una linea di confine oltre la quale non abbia più senso sopportare le avversità della vita, ma sia lecito arrendersi. Oppure se il tutto scaturisca dalla coscienza sana o malata dell’individuo. O se ancora, indipendentemente da un equilibrio mentale, determinate circostanze della vita concatenate in un succedersi diabolico siano destinate all’autodistruzione.In ogni caso, per Egidio Tommasoni, protagonista e voce narrante dell’ultimo romanzo di Lorenzo Beccati Opinioni di un altro clown il punto di non ritorno sembra avvicinarsi ogni giorno più velocemente. Licenziato in tronco all’età di cinquantadue anni, con moglie, figlio e suocera a carico, si ritrova costretto a rialzarsi e a ricostruirsi in toto, affrontando una realtà dura e refrattaria alla compassione o alla solidarietà. Dopo un umiliante calvario alla caccia disperata di un lavoro la ricerca si arena sull’unica possibilità offerta dal mercato di una città nemica (Genova): sopravvivere vestendo i panni del clown. Egidio Tommasoni diventa, quindi, “Cirillino, Caramella, Popof con la effe, Quello di Croc, Clown Pasticcino Pasticcione, Pagliaccituaedituononno, ma questo solo nelle trasferte romane” e infine Ciambella. Ciambella é un pagliaccio che odia i bambini, soprattutto quelli grassi, detesta Patch Adams e la sua clownterapia e gira con una pistola in valigia. É un uomo disilluso e cinico che vomita tutta la rabbia e la frustrazione in un lungo e pungente monologo che non ha pietà per nessuno perché “un vero clown deve essere cattivo”. Quando un uomo non ha più niente da perdere può permettersi di deridere le debolezze del prossimo senza censure o scrupoli e di giocare sporco con i difetti umani. Le parole diventano un’arma irriverente per combattere il fango in cui si trova immerso e un mezzo potente per prendersi gioco del destino. Se Hans Schnier, protagonista del capolavoro di Heinrich Böll Opinioni di un clown (evidente il riferimento al titolo), denuncia il materialismo della Germania post secondo conflitto mondiale con Beccati l’attenzione si sposta ai giorni nostri. La società che fa da sfondo alla spietata critica dell’autore ci appare inaridita, indifferente e senza speranza di riabilitazione. L’accusa è feroce ed è come se Egidio, attraverso una telecamera nascosta, ci descrivesse il suo mondo distorto e ci mettesse al corrente dei dettagli più grotteschi. Con un linguaggio vivace e sfrontato Lorenzo Beccati, autore storico di Striscia la Notizia, ci racconta la discesa verso gli Inferi di un mondo in caduta libera che sembra risucchiarci senza possibilità di salvezza. E se invece la soluzione fosse una sana risata liberatoria? Certo, amara e impietosa, ma sempre di risata si tratta. Perché questo è il fine ultimo del clown, far divertire. La scrittura brillante dell’autore ci strappa continui sorrisi che stemperano la tensione narrativa fino al colpo di scena finale. In questo modo ci rende complici della totale dissacrazione messa in atto, ma in compenso ci salva dalla realtà! Geniale e graffiante Opinioni di un altro clown è un romanzo che scatena emozioni contrastanti dalla prima all’ultima pagina. “Tutti sanno che un clown dev’essere malinconico per essere un buon clown, ma che per lui la malinconia sia una faccenda seria da morire, fin lì non arrivano”. (Opinioni di un altro clown, Heinrich Böll).

https://tgevents.wordpress.com/2017/11/05/in-punta-di-penna-opinioni-di-un-altro-clown/

LUCY

IN PUNTA DI PENNA… ” Opinioni di un altro Clown “