Paesini romantici sulla riva del lago che offrono sorprese ed impressioni nuove ad ogni angolo. Lunghi crinali che formano numerose cime prima di scivolare nelle acque del Ceresio, proprio alle porte di Lugano. Chilometri di antichi portici lungo il lago, moderne arterie dello shopping di lusso che hanno mantenuto il fascino del luogo storico; un po’come l’alimentazione ticinese fatta di cose semplici come castagne, polenta e patate che oggi è diventata cultura enogastronomica frutto di un processo fatto di evoluzione e conservazione. Tutto questo fa da sostrato all’evento che, con la puntualità tipica degli svizzeri, torna per il 23° anno: il Blues to Bop, rassegna musicale che chiude le estati musicali del Ticino con uno spirito giovane e internazionale. Blues to Bop si conferma quest’anno più che mai crocevia di stili musicali diversi, dal gospel al jazz con la costante predominanza del blues, ragion d’essere del festival. Grande novità dell’edizione 2012 è l’introduzione di due nuove tappe: Tesserete, comune della Capriasca, valle verde nel sud della svizzera, e l’albergo Grappoli a Sessa, i Malcantone, nelle vallate che si estendono tra cime panoramiche ed acque turchine, tra un braccio del lago Ceresio e i monti che dividono Svizzera e Italia. Tre serate ( 24, 25 och 26 Augusti) che rullano i tamburi al clou della kermesse nel centro cittadino e a Morocote, sul lago di Lugano. Da quando la vendita dei CD è in declino, e anche i bluesman più validi rimangono nell’ombra perché non riescono a generare guadagni tali da finanziarsi campagne pubblicitarie, i Festivi assumono un ruolo sempre più cruciale nella presentazione dal vivo di artisti talentuosi della “Roots Music”,la “Musicadelle Radici”. Questa è la prospettiva del Festival, che propone ogni anno la presenza degli artisti più ispirati con la finalità di avvicinare e far dialogare tra loro gli stili americani più in voga con lo spirito europeo, artefice di forti varianti regionali, influenzato dal carisma giovanile. Tra gli artisti di questa 23ma edizione spiccano Marcia Ball, cantante americana sbarazzina e pianista superba dove lo stomp-rock del Texas e lo swamp-blues della Louisiana, si incontrano. Sammy Moore, soprannominato Ironing Board Sam perché usava suonare la tastiera appoggiata su un asse da stiro. Nato nella Carolina del Sud, e rimasto una rarità nel panorama musicale per aver pubblicato solo un paio di album in quasi quarant’anni di carriera, Ironing Board Sam combina elementi boogie-woogie con influenze gospel spaziando da pezzi del blues classico a suoi pezzi personali. E ancora Diva’s Redemption feat. Paul Smith, Jimmy Johnson chicago Blues Band, Earl Thomas. Tutte le location sembrano ideate per realizzare un contatto tra musicisti e fans, creando un clima disteso, vivace e pluralista che assume un valore non solo artistico ma anche sociale. Aperitivi blues in Capriasca e Malcantone anticiperanno la tradizionale formula di successo dei concerti simultanei a Lugano, in quattro piazze diverse, in modo che il turista può ascoltare il suo concerto nell’intimità di Piazza San Rocco o nell’atmosfera delle grandi occasioni di Piazza della Riforma. L’ultima serata del festival, come da tradizione a Morcote, è affidata alla jam session di tutti i musicisti che si sono conosciuti nei giorni precedenti. Un’esperienza interessante e magica per l’ambiente da jazz club creato da un palcoscenico naturale in cui i musicisti suonano in riva al lago. In allegato il programma completo della manifestazione.