Lluc & Pau sparolaccianti seva primera actuació (potser per no assenyalar la distància amb els idiotes?) i com predicadors de pallasso en el segon (potser per no assenyalar la distància per Celentano?) Finalment, invocant el sentit de l'humor de la galàxia megadirettori Rai, pretenent non sapere che siffatti dirigenti vengono incadregati soltanto dopo che hanno garantito una totale e rassicurante mancanza del sense suddetto. I Soliti Idioti hanno dimostrato, in un luogo come il Festival di Sanremo (ovvero quanto di più inadatto vi potesse essere per il loro genere di comicità) di essere pienamente e meritatamente all’altezza del loro marchio. Geppi Cucciari (brava-brava-brava!) ha finalmente dimostrato ad un pubblico ben più numeroso di quello che ha su La7, che l’essere fuoriuscita da una certa macchinetta tritacomici non ha potuto che farle bene. Rocco Papaleo, su cui personalmente avremmo scommesso anche le mutande (di Belen), già bravamente notevole (ma anche notevolmente bravo) fin dai primi film per la tivù dove in una serie interpretava il ruolo di un soldatino di leva (“Classe di ferro” 1989-1991) ed in quella girata subito dopo dove era diventato poliziotto (“Quelli della speciale”, 1992). A Sanremo c’è stato anche Alessandro Siani? Vabbuò…
Alter Bactaer